I videogiochi "attivi" fanno bene alla salute dei bambini

videogiochi “attivi” possono essere un valido strumento per tenere i bambini in esercizio. Il dato emerge da uno studio condotta dai ricercatori delle Università di Western Australia, Liverpool John Moores e Swansea.

Secondo gli esperti infatti l’exergaming, ovvero l’utilizzo di console attive che tracciano i movimenti dei giocatori per controllare il gioco, potrebbe fornire una forma alternativa di esercizio ai più piccoli sempre più esposti all’’inattività fisica e al conseguente rischio obesità.

I ricercatori hanno analizzato 15 bambini tra i 9 e gli 11 anni, ciascuno dei quali ha svolto 15 minuti di exergaming ad alta intensità, di exergaming a bassa intensità e un test fisico graduale sul tapis roulant. Dall’esperimento, i ricercatori hanno scoperto che l’exergaming ad alta intensità provoca un dispendio energetico equivalente a quello di un esercizio moderato, mentre, quello a bassa intensità provoca un dispendio energetico equivalente ad un esercizio a bassa intensità. Entrambi gli esercizi assicurano effetti benefici a lungo termine.