Con l'arrivo dell'ultimo weekend di ottobre torna in vigore l'ora solare:

Dovremo portare indietro di un'ora i nostri orologi.

E soprattutto, dormiremo un'ora in più.

La prima teoria dell'ora legale risale addirittura al Settecento. Benjamin Franklin (l'inventore del parafulmine) capì che facendo adattare l'orario ai cambiamenti della luce, durante l'estate si sarebbe risparmiato molto, in energia destinata all'illuminazione.
In Italia l'ora legale venne introdotta per la prima volta nel 1916. L'Unione Europea (nel 2001) ha stabilito che in ciascuno Stato membro il periodo dell'ora legale ha inizio alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di marzo e termina alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di ottobre. In Italia significa regolare l'orologio alle 2 del mattino e portarlo a segnare le 3.

Non tutti i Paesi del mondo, però, hanno deciso di seguire questa convenzione, alcuni l'hanno adottata in passato ma l'hanno abbandonata, altri addirittura seguono sempre l'ora legale e hanno sospeso l'ora solare.

Nel disegno, in blu sono i Paesi che hanno adottato l'ora legale: in arancio, i Paesi che hanno adottato l'ora legale in passato; In rosso, i Paesi che non usano l'ora legale.


Perciò la primavera porta con sé l'ora legale, ossia la convenzione di mettere avanti di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, per avere più la luce solare nel tardo pomeriggio (in cambio di un po' meno luce al mattino prestissimo). 

Lo spostamento in avanti avviene all'inizio della primavera, ovvero con l'arrivo dell'ultimo weekend di marzo e viene annullato durante l'autunno, ovvero con l'arrivo dell'ultimo weekend di ottobre, quando le giornate corte annullano i benefici dell'ora legale e dunque sarebbe inutile mantenerla.

Lo svantaggio è che la notte del cambio di ora perdiamo un'ora di sonno (mannaggia!) e che, per tutti i giorni in cui l'ora legale è in vigore, in realtà ci svegliamo un'ora prima dell'ora indicata dall'orologio. In compenso, tutte le giornate seguenti ci sembreranno molto più lunghe (alèèè!) visto che abbiamo un'ora di luce in più.


L'ora solare è l'orario "naturale", quello stabilito dal movimento apparente del Sole nel cielo e usato da ogni Paese nei mesi in cui non viene applicata l'ora legale. Questo orario coincide con quello del fuso orario di riferimento.